Nel corso degli ultimi anni il concetto di Life Cycle Thinking (LCT) è divenuto un vero e proprio “must” nella valutazione dell’impatto ambientale di un bene o servizio. Il LCT è importante e fondamentale come approccio culturale, perché richiede di considerare l’intera filiera di prodotto e su questa individuare i miglioramenti e l’innovazione che si può apportare. Valutare in un unico quadro l’approvvigionamento delle materie prime, la produzione, l’uso ed il fine vita ha enormi potenzialità, anche per le plastiche, in quanto consente di mettere a punto prodotti che si integrano strettamente sia col sistema produttivo del territorio sia con gli usi e le abitudini di consumo, offrendo ampi ambiti per un reale miglioramento. L’approvvigionamento di materie prime prossimo al sito produttivo o un fine vita che massimizzi la raccolta ed il recupero del rifiuto sono semplici, ma concreti e quantificabili elementi di miglioramento continuo nell’ambito della sostenibilità.
Il Life Cycle Assessment(LCA) o Valutazione del Ciclo di Vita rappresenta il principale strumento operativo del “Life Cycle Thinking”. Si tratta di un metodo oggettivo di valutazione e quantificazione dei carichi energetici ed ambientali e degli impatti potenziali associati ad un prodotto/processo/attività lungo l’intero ciclo di vita, dall’acquisizione delle materie prime al fine vita (“dalla Culla alla Tomba”). Tale tecnica comporta la valutazione di tutte le fasi di un processo produttivo come correlate e dipendenti, permettendo di valutare gli impatti ambientali cumulativi. A livello internazionale la metodologia LCA è regolamentata dalle norme ISO 14040 e ISO 14044.
La società Novamont si avvale della metodologia LCA dal 1998, affermandosi fra le prime aziende italiane che hanno implementato tale strumento. Ogni fase del ciclo di vita dei gradi in Mater-Bi® è studiata, valutata e, ove possibile, migliorata, attraverso l’utilizzo di criteri di eco-design , miglioramento dell’efficienza degli impianti e dei processi produttivi e all’implementazione di un vero e proprio “green procurement” relativamente all’acquisto delle materie prime.
L’impegno aziendale in questo ambito si è tradotto nella gestione della variabile ambientale sia dal punto di vista della produzione (approccio di sistema), sia del Life Cycle Thinking (approccio di prodotto) sia nel controllo e standardizzazione delle qualità ambientali del Mater-Bi avvalendosi di sistemi di gestione e certificazione ambientale consolidati e internazionalmente riconosciuti. Tali sistemi (certificati) consentono il controllo integrato ed attivo dei parametri ambientali e di qualità dei prodotti, mantenendo elevati standard di sicurezza per i lavoratori.
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