La strategia di sostenibilità

Siamo una Società Benefit certificata B Corporation
Catia Bastioli – Amministratore Delegato NOVAMONT
Il beneficio comune: un impegno integrato nello Statuto
Per Novamont la sostenibilità è un elemento identitario, che da sempre orienta il proprio modo di fare impresa e l’impegno nel promuovere un modello economico più sostenibile e inclusivo. Per rendere questo impegno ancora più concreto e vincolante, nel 2020 Novamont ha modificato il proprio statuto societario, diventando legalmente Società Benefit, forma giuridica di impresa introdotta in Italia con la legge 28 dicembre 2015, n. 208 (commi 376-383 e allegati 4 – 5), entrata in vigore da gennaio 2016 per consentire a imprenditori, manager, azionisti e investitori di proteggere la missione dell'azienda e distinguersi sul mercato rispetto a tutte le altre forme societarie.Per i dati aggiornati sulla diffusione del modello di Società Benefit in Italia è possibile consultare il sito di Assobenefit.
Le Società Benefit integrano nel proprio oggetto sociale, oltre agli obiettivi di profitto, lo scopo di avere un impatto positivo sulla società e sulla biosfera. Esse perseguono quindi volontariamente nell’esercizio dell’attività d’impresa, oltre allo scopo di lucro, anche una o più finalità di beneficio comune, impegnandosi formalmente tramite l’inserimento nel proprio statuto di tali finalità.
In qualità di Società Benefit, Novamont opera in modo responsabile, sostenibile e trasparente nei confronti di persone, comunità, territori, beni ed attività culturali e sociali, enti e associazioni e altri portatori di interesse.
La Certificazione B Corp e il percorso di miglioramento continuo
Le Società Benefit sono chiamate a misurare i propri risultati in termini di impatto positivo sulla società e sull’ambiente con la stessa completezza e con lo stesso rigore adottato per i risultati di tipo economico e finanziario.Il protocollo di misurazione che Novamont ha adottato per misurare i propri risultati in termini di impatto sulla società e sull’ambiente è il B Impact Assessment (BIA).
B Impact Assessment
Utilizzando questo strumento per la prima volta nel 2020, Novamont ha superato la soglia di 80 punti, verificati dallo Standard Trust di B Lab su una scala da 0 a 200, ed è stata quindi riconosciuta come azienda B Corp certificata nel luglio 2020, con un punteggio di 104, entrando così a far parte di un movimento globale che ha l’obiettivo di diffondere un paradigma più evoluto di business (maggiori informazioni sul sito www.bcorporation.net). Nel 2023 Novamont ha intrapreso un nuovo processo di certificazione che ha interessato anche il Gruppo BioBag, acquisito nel 2021. L’iter si è concluso positivamente con un punteggio di 128 per Novamont e di 86.3 per BioBag, con un punteggio complessivo di 118.8.Nel 2026 B Lab ha pubblicato i nuovi standard B Corp (V2.2).
A differenza dell'approccio precedente, basato sul raggiungimento di una soglia minima di punteggio, i nuovi standard prevedono requisiti e sotto-requisiti più rigorosi e specifici in diverse aree di impatto, con l'obiettivo di promuovere azioni concrete e misurabili lungo tutta la catena del valore. Inoltre, il nuovo framework B Corp, introduce l'obbligo di una verifica indipendente di terza parte per garantire la massima trasparenza e l'allineamento oggettivo agli standard di sostenibilità.
Per Novamont questa evoluzione rappresenta uno stimolo a proseguire il percorso di miglioramento continuo intrapreso da anni, rafforzando ulteriormente l'integrazione tra sostenibilità, governance e creazione di valore condiviso.
Misurare e rendicontare il valore generato
Per monitorare al meglio i propri progressi verso il raggiungimento degli obiettivi di beneficio comune, come Società Benefit, dal 2021 Novamont si impegna a riportare in maniera trasparente e completa le proprie attività attraverso la relazione annuale di impatto. A partire dall’esercizio 2025, la società ha scelto di integrare in un unico documento la Relazione di Impatto e i contenuti precedentemente inclusi nel Bilancio di Sostenibilità, dando così vita a uno strumento di rendicontazione più completo, organico e coerente.L’unificazione della Relazione di Impatto e del Bilancio di Sostenibilità consente di rappresentare in modo integrato sia gli impatti generati nell’ambito delle finalità di beneficio comune previste dallo Statuto, sia le principali performance ESG ispirandosi agli standard internazionali di sostenibilità, evitando duplicazioni di informazioni e rafforzando la coerenza tra missione benefit e strategia di sostenibilità.
La definizione dei temi rendicontati e degli obiettivi monitorati si basa inoltre sull'analisi di doppia materialità, che consente di valutare, da un lato, gli impatti delle attività aziendali sulle persone, sull'ambiente e sui territori e, dall'altro, gli effetti che fattori ambientali, sociali e di governance possono avere sulle performance e sulla capacità dell'impresa di creare valore nel tempo.
Questo approccio permette di individuare i temi più rilevanti per l’organizzazione e gli stakeholder, gestendoli proattivamente in un’ottica di miglioramento continuo e orientando il monitoraggio e la rendicontazione in modo trasparente e coerente.
La doppia materialità in Novamont
L'identificazione dei temi più rilevanti ambientali, sociali e di governance si basa su processi periodici di analisi e coinvolgimento degli stakeholder. Attraverso l'approccio della doppia materialità Novamont valuta sia gli impatti delle proprie attività lungo la catena del valore sia i rischi e le opportunità che i fattori ESG possono generare per il business.
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La politica e il comitato di sostenibilità
Nel 2020 Novamont si è dotata di una Politica di Sostenibilità, il documento che formalizza i principi e le azioni con le quali la società si pone l’obiettivo di “fornire un contributo significativo all’economia circolare, promuovendo un modello di bioeconomia con le radici nei territori e volto alla tutela e alla rigenerazione del suolo e delle acque".Per maggiori informazioni, scarica la Politica di Sostenibilità di Novamont.
Allo stesso tempo, al fine di garantire una gestione sempre più integrata delle tematiche di sostenibilità nel nostro business, è stato istituito il Comitato di Sostenibilità. Il Comitato lavora in modo sinergico con tutte le funzioni aziendali e contribuisce a diffondere una forte consapevolezza e integrazione delle tematiche di sostenibilità in tutte le attività del business.
Novamont e la rendicontazione non finanziaria volontaria
Novamont ha una lunga esperienza in tema di rendicontazione non finanziaria volontaria: dal 2008 al 2024 ha pubblicato, con cadenza annuale, il Bilancio di Sostenibilità, attraverso un percorso di miglioramento continuo e in accordo con le più recenti evoluzioni normative e linee guida internazionali più autorevoli in materia di reporting.A seguito dell’acquisizione da parte di Versalis, le informazioni complete e gli indicatori quantitativi e qualitativi relativi alle società del Gruppo Novamont confluiscono nel “Versalis for”, il report di sostenibilità volontario della capogruppo.
Con l’obiettivo di rendere più efficace la comunicazione della propria strategia di sostenibilità e rappresentare in modo più uniforme e organico i risultati conseguiti, a partire dall’esercizio 2025, Novamont ha scelto di redigere un unico documento di rendicontazione che integra all’interno della Relazione di Impatto anche contenuti e indicatori che in precedenza erano valorizzati nel Bilancio di Sostenibilità.
UN Global Compact
Dal 2020 Novamont aderisce all'iniziativa di responsabilità aziendale del Global Compact delle Nazioni Unite e ai suoi Principi nelle aree dei diritti umani, del lavoro, dell'ambiente e della lotta alla corruzione.L’impegno di NOVAMONT è riportato nella Letter of commitment e sul sito www.unglobalcompact.org.
Scarica la Communication On Progress (COP) Advanced, lo strumento attraverso il quale le imprese che hanno aderito a UN Global Compact informano annualmente i propri stakeholder sulle attività e sui risultati raggiunti in merito all’integrazione dei 10 Principi.
Open-es
Con l’obiettivo di rafforzare il presidio sulla propria catena di fornitura e di instaurare con essa dei rapporti commerciali sempre più virtuosi, nel 2024 Novamont è entrata a far parte di Open-es, un’alleanza di sistema che riunisce finanza, industria, associazioni e istituzioni con l’obiettivo di supportare le aziende nel loro percorso di sviluppo più sostenibile. Open-es è una community di oltre 47.000 aziende in 124 Paesi del mondo e 66 settori industriali che, attraverso una piattaforma digitale aperta possono misurare, analizzare e migliorare le proprie performance di sostenibilità ambientale, sociale e di governance. EcoVadis
Fondata nel 2007, EcoVadis è un’agenzia indipendente di rating sulla RSI che si impegna a promuovere miglioramenti nella gestione sostenibile della catena di fornitura. Lo strumento principale di EcoVadis consiste in una piattaforma online che permette alle aziende di monitorare e valutare le proprie pratiche di sostenibilità e di condividerne i risultati. La metodologia di valutazione incorpora diversi standard di sostenibilità internazionali (Global Reporting Initiative, UN Global Compact, ISO 26000) ed è basata su 21 criteri di RSI raggruppati in quattro categorie: Etica, Ambiente, Pratiche lavorative e diritti umani e Acquisti sostenibili.Novamont utilizza la piattaforma EcoVadis sin dal 2015, rinnovando annualmente la valutazione delle proprie pratiche di sostenibilità. Nel 2025 la valutazione ha portato all’ottenimento di un punteggio di 77/100.
Programmi e iniziative di sostenibilità
Novamont crede che la sostenibilità sia possibile solo se condivisa e che le interconnessioni tra imprese, associazioni, istituti di ricerca, istituzioni e società civile siano uno strumento fondamentale per accelerare il modello di sviluppo. Per questo motivo ha deciso di aderire ad alcune delle principali iniziative nazionali ed internazionali in ambito di Responsabilità Sociale d’Impresa (RSI).
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